Storia di un Altalena. Quando il tessuto territoriale funziona…

Venerdì 7 febbraio è stato inaugurato il giardino Caterina de’ Medici, all’incrocio fra viale Guidoni e via Barsanti, e con esso la prima altalena per disabili della provincia di Firenze.

L’istallazione nasce da un progetto che ha visto la collaborazione di molti attori del territorio fiorentino: cittadini, imprese, politica e apparato tecnico.

Justine Agnelli è un operatore sociale che per andare al centro per persone disabili dove lavora, passa tutti i giorni di fronte al giardino: vede gli operai che ontano i giochi per i bambini e si chiede come si sentirebbe uno dei suoi ragazzi a dondolarsi nell’aria, ad entrare in quello spazio e sapere che è stato pensato anche per lui, che non lo esclude ma anzi lo invita a giocare con gli altri coetanei del quartiere. Forse la maggior parte dei cittadini avrebbe chiuso il sogno in un cassetto, ma con la responsabilità di chi sa che l’attenzione all’altro non ha un orario di ufficio, Justine inizia a chiamare il Comune e parla della sua idea ad amici e conoscenti. Per caso, ne parla con noi di Archimede e l’idea prende corpo… e ci mettiamo a cercare un costruttore che possa collaborare alla realizzazione del progetto e incontriamo Andrea Castellano, giovane responsabile dell’impresa Green Arreda, che ha progettato e realizzato un’altalena per bambini disabili, studiata nei minimi dettagli per la loro sicurezza e il loro divertimento. E così, con il coinvolgimenti dell’Assessorato al Sociale e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Firenze, Palazzo Vecchio diventa la fucina di un modo nuovo di pensare ai giardini a Firenze, un modo che d’ora in poi sarà ancora più attento ai suoi abitanti!!!

Cambiare un progetto in corso d’opera inserendo un arredo non previsto non è stato facile, ma i professionisti dell’ufficio tecnico hanno mostrato tutta la propria collaborazione per studiarne la migliore collocazione affinché il gioco fosse integrato con gli altri, in un luogo accessibile e peculiare del giardino. Non solo: la limitatezza delle risorse per i continui tagli subiti dai bilanci dell’Amministrazione comunale pongono un altro ostacolo, ma anche questo non scoraggia dall’idea di costruire una Firenze che accolga ogni cittadino con le sue peculiarità. Green Arreda si offre di donare l’Altalena e supervisionare l’istallazione, la cooperativa Archimede mette a disposizione i propri operatori, che hanno la possibilità di aiutare mentre sono aiutati,  l’amministrazione propone di collocare l’iniziativa all’interno del Fiorino Solidale (un’onorificenza che premia soggetti privati, le aziende, le associazioni, o i singoli cittadini che vogliono contribuire allo sviluppo e al sostegno sociale della comunità), l’Ufficio Tecnico destina il suo staff per le rifiniture dei lavori… E così da un piccolo seme, da una speranza, si sviluppa un’azione concreta, una collaborazione virtuosa, uno stimolo a pensare che ognuno di noi costruisce la propria città ogni giorno a partire dalle piccole scelte quotidiane, un esempio di cittadinanza che fa di Firenze una delle più importanti capitali europee che si distingue non solo per la sua portata artistica ma anche culturale e umana!

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